Tunisia in moto
Marzo 2010 con la mia moto parto per Genova, con pezzi di ricambio della mia Yamaha 600 tenere del 91, tutti pezzi importanti che potrebbero servire, dal peso totale di 5 kg, che trasporto dentro un piccolo zainetto. L’incontro è per le 15 al porto di Genova, il furgone della motorizzonti che porterà la mia moto nella sua pancia è già ad aspettarmi. sono 2 le moto che il fiat combi ospita, mentre le altre 7 moto salgono sul traghetto con le proprie ruote e coi suoi rispettivi proprietari a bordo.
La traversata fino a Tunisi dura circa 22 ore.
All’indomani, dopo aver fatto conoscenza di tutti i componenti del gruppo, scendiamo e percorriamo qualche centinaio di km di trasferimento, dove a sera dormiamo in un albergo a Sousse,, Da qui per i giorni successivi la mia moto inizia ad andare con le proprie ruote.
I paesaggi nei giorni a seguire sono molto secchi e la sabbia è predominante, dromedari e pecore a go go, io sono il piu lento del gruppo, le altre moto erano tutte bmw di grande cilindrata tranne una kavasaki da strada. percorriamo comunque sempre strade asfaltate inclusa quella costruita da Rommel la volpe del deserto, ai confini dell’Algeria.
Il clima è freschetto ma col sole è molto piacevole, metto le ruote anche su un lago salato, molto suggestivo.
( gg passano presto, è sempre cosi quando il viaggio è bello, in un’ batter d’occhio mi ritrovo a Genova, unico inconveniente sulla mia moto la catena rotta poi sostituita a Kairouan.
In Tunisia in Moto di Daniele Somenzi
La prima volta sull’A.380 australia di daniele somenzi
Australia nov 2009
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Isola di Pasqua di Daniele Somenzi
Isola di Pasqua
Australia Cristina in Camper di Daniele Somenzi
Australia in Camper con Cristina.
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Madagascar di Daniele Somenzi
Madagascar e mauritius marzo 2008
Viaggio fatto con Marco meneghini, mio compagno di viaggio casuale,solo 3 viaggi fatti con lui, ma questo in Madagascar proprio un ultimo minuto.Per lui un’evasione per dimenticare.
Partiti da Malpensa con boeing 767 di air Italy, con scalo a Fiumicino per imbarcare altri passeggeri, tirata unica fino al Madagascar a Nosy be dove siamo arrivati la mattina seguente,poi l’aereo andava alle Mauritius.
I sedili sul boeing 767 ex britannia,non sono molto reclinabili,e non hanno i poggia guance regolabili, di conseguenza, ho dormito male anche se come ogni volta mi sono messo i tappini alle orecchie e il paraocchi per il buio.
questo è il mio 553 esimo volo di linea,le hostes hanno un ber vestito, gonna verde e camicetta bianca e cappellino rosso, come la bandiera italiana.
All’arrivo,scendiamo dalla scaletta sulla pista,l’aereo più grande che atterra in questo piccolo aeroporto, è proprio il nostro.Il primo impatto, è con il clima, caldo umido, tipico dei posti tropicali dove c’è anche il rischio di prendere la malaria, infatti mi sono preso il lariam prima di partire,
Marco parla il francese madre lingua, dunque faccio parlare lui visto che qui si parla il francese. saliamo su un taxi e ci facciamo portare in alcuni alberghi, il primo è troppo bello e caro per noi, l’isola di Nosy be, poi, scopriamo che di tutto il Madagascar è il posto + caro.
Il taxista si ferma e ci mostra un bellissimo camaleonte verde, cosi grosso non lo avevo mai viato , quel biricchino con quegli occhietti da furbetto che vanno qua e là.
Alla fine troviamo ai bordi della spiaggia una specie di pensioncina.60€ la doppia, mica tanto a buon mercato. ma siamo stufi di cercare e il posto ci piace. ha anche la tv satellitare che mi permette di vedere il GP di formula 1.
La nostra stanza ha l’aria condizionata, si sta bene quando è accesa, un po meno quando nel cuore della notte, non si sa perche, si spegneva e l’umidità ci faceva svegliare.
Troviamo Klark una guida locale parlante italiano, il quale ci organizza un po i successivi giorni con varie escursioni.
La prima, è stata il giorno a seguire, con una barca ci ha portato nell’isoletta di Nosy comba dove abbiamo visto i lemuri serpenti e tartarughe. Ma che simpatici che sono i lemuri, mi sono venuti anche sulla spalla a mangiare una banana che avevo in mano.
Poi ci siamo spostati su un’altra isoletta dove abbiamo fatto il bagno e un’escursione al locale faro. I pipistrelli da un kg facevano bella mostra di se, sembravano dei boeing 747, volavano alla ricerca di un frutto da mangiare.
Abbiamo mangiato con un’altro gruppetto di turisti tutti perterra, delle leccornie locali a base di pesce e frutta. Tornati all’isola principale di Nosy be col solito motoscafo, organizziamo una gita di 3 giorni e 2 notti In Madagascar terra ferma nel parco nazionale e poi su fino a Diego suarez.
Il giorno dopo lasciamo l’albergo e partiamo io Marco con la guida Klarc, alla volta del porto della brutta cittadina locale. Un motoscafo veloce ci porta in 20 minuti alla terra ferma, Dove ci aspetta un 4×4 con autista che rimane con noi per tutto il tempo. La strada è subito disgraziata, sballottamenti a go go per una ventina di km, questo per antipasto, chissà poi. Invece arrivati alla statale asfaltata,l e cose sono migliorate. Da li a poco siamo arrivati al parco nazionale, dove finalmente siamo scesi dall’auto abbiamo pranzato il un locale ristorantino mini, e poi siamo entrati a piedi. Il caldo sotto il sole molto forte ma nella foresta si stava bene. ASvvistiamo un lemure notturno in un buco dentro un’albero. ci fissava con 2 occhi grandi.I camaleonti sono tanti, anche i serpenti, da lontano anche un gruppo di lemuri selvatici. La guida ci porta anche in un posto con un grande buco dove scompare un fiume nelle viscere della terra ma solo quando piove forte, poi un’altro suggestivo panorama lunare pieno di rocce fatte apunta impossibile camminarci sopra, I locali su quel luogo hanno inventato tante leggende.
Ripartiamo per arrivare a Diegosuarez dove pernotteremo 2 notti.
$ passi apiedi in città, naturalmente si parla di una cittadina africana con poche auto francesi molto vecchie e negozietti gestiti da cinesi. Loro come i ristoranti italiani, sono ovunque nel mondo esattamente come le cornacchie.
Il programma del giorno dopo era molto allettante.In porto era arrivata una nave da crociera italiana, La costa marina che ha scaricato decine di turisti italiani in città e anche all’escursione che ci accingevamo a fare. Alla spiaggia con una barca di legno, sotto il sole e la bassa marea, fino dalla parte di là del fiume dove siamo scesi e abbiamo camminato per un km tra il verde,per poi passare dall’atra parte dove un’altra barca di una ventina di persone ci attendeva per portarci all’isoletta piu in là nell’oceano indiano. Li ci siamo messi a debita distanza dagli italiani della Costa marina e abbiamo mangiato il pesce alla griglia pescato con la fiocina mentre arrivavamo.
Il bagno in mare è stato un sollievo al caldo. spiaggia e sole. finche nel pomeriggio quando la marea era alta. siamo partiti per il ritorno, purtroppo un acquazzone ci ha investiti, e io temevo per la mia telecamera, non certo di bagnarmi allora mi sono incastrato sotto nel davanti della barca incastrato nell’unico posto asciutto.
che avventura.
In albergo una bella doccia e pronti a fare 2 passi e una partita a biliardo prima di andare dormire.
Ripartiamo per il ritorno verso Nosy be a 400 km da Diego suarez che raggiungiamo nel pomeriggio schivando qua e la sulla strada i camaleonti. Solita barchetta e chi troviamo in rada? ancora la Costa marina, che durante la notte si era spostata lì.
Io e marco allora torniamo al solito albergo e decidiamo di passare i rimanenti due giorni, quelli di pasqua, affittando due moto 125, che ci hanno permesso di vedere in lungo e in largo l’isola. Siamo andati anche al villaggio alpitour dove erano internati tutti gli italiani che erano sul nostro volo.
Il giorno di Pasqua la spiaggia antistante al nostro albergo si riempie di neri provenienti da ogni dove, un giorno per fare nuove conoscenze, camminano su e giu per la spiaggia lunga 2 km, fin che verso sera lìalta merea li ha spinti via.
Le due borse piene di cose usate portate dall’italia da regalare o scambiare con i locali, sono ora trasformate in piccoli souvenirs che ho portato a casa.
L’aereo della Air Italy era puntuale, chiediamo di poter scendere a Fiumicino anzi che a Malpensa da dove eravamo partiti, per marco che abita a Grosseto è meglio e anche per me che cosi ho risparmiato un’altro trasferimento da Roma a Milano epoi sarebbe stato troppo tardi per prendere il treno per Il cinquale.
Rep. Ceca a Praga di Daniele Somenzi
Czech republic Il volo della air France atterra a Praga, in orario, io sono partito da Pisa per Parigi, e dopo una breve connessione per il cambio del volo, eccomi per la prima volta nella repubblica Ceca. Giuseppe invece lo ho atteso per un paio d’ore perche lui arrivava con Czek airlines da Roma fiumicino. L’aeroporto di Praga è molto nuovo, chiedo e mi dicono che ha 2 anni di vita, per il crescente numero di turisti in arrivo e compagnie aeree che vengono direttamente dagli USA, è stata una buona idea rimodernare il terminal. Noi , per esempio prendiamo un A 330 della Korean air nuovo di zecca che ci porta poi a Seul, tanto per dire che voli da lontano arrivano qui a Praga. 2 ore dopo il mio arrivo, per fortuna ècco Giuseppe, che dopo il nostro rico
Czech republic
Australia in Camper di Daniele Somenzi
Australia in camper L’aereo B 777 della singapore airlines, atterra a Perth, Io e Roberto, andiamo subito all’albergo Intercity ,dove ero gia stato con Emilio. All’indomani, riposati, andiamo a ritirare il camper a 3 posti dalla Britz, e dopo aver preso confidenza, partiamo alla volta di Melbourne dove arriveremo dopo 10 giorni. Quella sera, ci inoltriamo nella bosco di eucalipti, verso est,e visitiamo la wave rock,vicino ad Hiden. era la prima volta che la vedevo, grande attrazione turistica. Poi proseguiamo verso il bosco e a buio ci fermiamo in un posto a caso lontanissimo dagli umani e montiamo i nostri letti per la prima volta, e dormiamo come sassi. La mattina seguente, meraviglia della natura, i kokaburra volano li intorno, il profumo di eucalipti, è molto forte, a me piace molto. Nei giorni successivi guidiamo e guidiamo anche per 800 km al giorno, l’Australia è molto grande. passiamo anche il rettilineo più lungo del mondo, 140 km, poi vediamo dune di sabbia bianca vicino al mare, il flight doctor che atterra e un dingo albino ci passa la strada. i canguri escono tutti all’imbrunire, poco dopo infatti siamo costretti a fermarci in qualche area di parcheggio per non investirne qualcuno Dalle parti di pt augusta, vediamo un treno lunghissimo che trasporta dalla miniera borotalco grezzo, il profumo è molto buono. poi un’immenso escavatore da cava, ci impressiona, nella sua benna, quasi ci entra il nostro camper. pian piano arriviamo ad Adelaide, e poi a Mannum da dove parte il mitico battello a vapore con la grande ruota per una crociera sul fiume di 3 giorni. Passando a sud del victoria, vediamo i 12 apostoli ed eccoci a Melbourne dove riconsegnamo il camper e partiamo col volo della Singapore airlines . ciao
Taipei 2° volta di Daniele Somenzi
Taiwan 2° volta
New york con Stefania di Daniele Somenzi
New York con Stefania Il volo della United da Milano Malpensa, impiega circa 10 ore per arrivare a Washington, purtroppo però l’aereo prima di atterrare ha iniziato ad avere turbolenza e, mezzo aereo ha riempito i sacchetti del vomito. non mi era mai successa una cosa cosi. Anche mia sorella, ha usufruito del sacchettino, io per fortuna no, ma sono rimasto sballato per almeno altre 2 ore dopo l’atterraggio. Qui, temevamo un po di prenere la coincidenza per la grande mela, ma per fortuna è andata bene. col taxi ci facciamo portare all’hotel best western nella 42° strada, siamo in 8.Fa un freddo cane, ma passeggiamo alla sera per la 5° strada, tanto decantata e famosa, gli sbuffi di vapore escono dai tombini, ad indicare quanto freddo c’è. Il giorno dopo, passeggiamo per le vie di Manhattan e visitiamo l’empire state building, dalla cima del quale vediamo laggiù, imponenti, le twin towers, La visione dall’alto è magnifica, per scendere impieghiamo un quarto d’ora, bisogna cambiare 3 volte l’ascensore. Il minibus ci porta verso l’aeroporto kenndy e costeggiamo il cimitero di verano, lungo una decina di km. mai visto un cimitero cosi grande. Ci imbarchiamo sul volo della united direzione Las vegas. ciao


